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MILANO: Diritto di voto. Milano apre agli immigrati i referendum comunali

Integrazione elettorale! 

Modificato lo Statuto. Potranno andare alle urne anche i cittadini extraue titolari di un permesso per lungosoggiornanti.

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Cambiano le regole per i referendum comunali a Milano e alle urne potranno andare anche gli immigrati. Il Consiglio comunale ha approvato (25 voti favorevoli, nessun contrario e 10 astenuti) una proposta di delibera di iniziativa popolare che modifica lo statuto comunale. In partiolare, vengono introdotti i referendum di tipo abrogativo e propositivo e modificate alcune regole che riguardano i referendum consultivi. 

Come già in passato, spiega una nota del Comune, i referendum popolari potranno essere indetti sulle materie di esclusiva competenza comunale, con finalità consultive e ora anche propositive e abrogative. I referendum potranno essere richiesti da almeno 15 mila cittadini, da due terzi dei Consigli di Zona oppure da una delibera del Consiglio comunale. Il referendum abrogativo sarà valido se la proposta verrà presentata entro 120 giorni dal momento in cui diventa esecutiva l’atto della Giunta o del Consiglio che si vuole abrogare. 

Una delle novità riguarda i “nuovi milanesi”. I comunitari potevano già votare, ora si apre  la possibilità di partecipare ai referendum anche per cittadini maggiorenni provenienti da paesi non appartenenti all’Unione Europea, che siano residenti nel Comune di Milano alla data di indizione del referendum e siano titolari di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo. 

I referendum propositivi e abrogativi sono vincolanti perché il loro esito interviene direttamente sull’attività dell’Amministrazione. L’ammissibilità dei quesiti referendari spetta al Collegio dei Garanti che prende la propria decisione prima della raccolta delle 15.000 firme necessarie per arrivare alle urne. 

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