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STROMAE: In concerto il 17 dicembre al Palalottomatica di Roma

Un concerto “Formidable” da non mancare! 

Abbiamo imparato a conoscerlo grazie all’ultimo Festival di Sanremo dove ha sorpreso tutti con una esibizione emotiva e coinvolgente di “Formidable”.

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Abbiamo imparato a conoscerlo grazie all’ultimo Festival di Sanremo dove ha sorpreso tutti con una esibizione emotiva e coinvolgente di “Formidable”. Ce ne siamo innamorati il giorno successivo quando, ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa, ha regalato al pubblico una divertente e inaspettata versione di “Tous les mêmes”. 

Di chi parliamo? Di Stromae, l’artista belga di origini ruandesi che in pochi mesi ha conquistato l’Italia come testimonia il successo di “Racine carrée”, il primo album in lingua francese ad aver raggiunto la prima posizione della classifica di vendita italiana. E adesso è finalmente arrivato il momento di ascoltarlo dal vivo: questo moderno chansonniere, definito da molti come l’erede di Charles Aznavour e Jacques Brel, torna infatti tra pochi giorni in Italia per esibirsi, mercoledì 17 dicembre, al Palalottomatica di Roma.

IL CONCERTO AL PALALOTTOMATICA  

Il concerto, inizialmente fissato per il 16 dicembre e poi posticipato al giorno dopo, porterà nella capitale un 29enne capace di parlare della e alla sua generazione come nessun altro perché conosce il dolore delle banlieue, le periferie francesi, e della vita senza un soldo. Orfano di padre, ucciso nel genocidio ruandese, e cresciuto dalla madre fiamminga nella periferia di Bruxelles, Stromae, al secolo Paul Van Haver, ha nelle vene sangue meticcio che trova forma nelle sue musiche e nei suoi testi. La chanson Française, il suono dell’hip hop e dell’electrodance, le percussioni africane e le melodie più romantiche fanno da base a testi che raccontano storie d’emigrazione, di povertà e di differenze, gettando un ponte tra stili profondamente diversi: da Brel, a Bizet, a Miriam Makeba, fino ai Daft Punk. Spazio, dunque, mercoledì sera, a brani con forti influenze nord africane come “Ave cesaria” (dedicato alla cantante capoverdiana Cesária Évora), canzoni politiche di protesta come l’inequivocabile “Bâtard” o canzoni come “Formidable” che insieme a “Papaoutai” hanno totalizzato oltre 900 mila download senza lasciare mai la Top10 della classifica di vendita francese.

VERLAN 

“Stromae” è un nome d’arte creato, in puro stile verlan (un gergo francese che va per la maggiore), invertendo le sillabe di “maestro”, per dare un senso di ridicolo a ciò che suonerebbe pretenzioso. Perché Paul non cerca per sé un ruolo di guida. Si limita a cantare il mondo che vorrebbe. Si definisce un artigiano della musica, appassionato di suono (ha studiato per diventare fonico), ma anche di immagini (intesi come i video che nascono dalle sue idee e che non possono essere disgiunti dalle canzoni e che hanno totalizzato oltre 280 milioni di visualizzazioni) e di immagine (la moda che da solo disegna e crea). E trasforma tutto questo in una musica ricollegabile solo a lui, e a nessun altro. Come si dice, provare per credere.

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