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MATTEO SALVINI: Il leader della Lega respinto dagli immigrati a Porto Recanati.

Si “Salvini” chi può? 

Il leader della Lega Nord, in tour pre-elettorale, non era riuscito ad entrare all’Hotel House, il condominio più multietnico d’Italia.

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Non è stata accolta bene la visita di Matteo Salvini all’Hotel House di Porto Recanati, in provincia di Macerata. Il leader della Lega Nord oggi era nella Marche in tour pre-elettorale in vista delle consultazioni regionali di fine maggio. Ha pensato quindi di fare tappa all’enorme palazzo diventato famoso perché il 90% dei circa 2.000 abitanti sono stranieri, provenienti da circa 40 Paesi diversi, e perchè spesso è finito al centro di polemiche legate a situazioni di degrado.

Salvini su Facebook l’aveva presentato così: “Un condominio-grattacielo multietnico popolato e occupato da 2.000 persone, invaso da spacciatori e criminali, dove hanno appena arrestato un presunto terrorista di Al Qaeda…”. Quando però nel pomeriggio si presentò davanti all’edificio, non riuscì ad entrarvi.

Davanti all’hotel house, il segretario del Carroccio trovò infatti un centinaio di residenti, soprattutto immigrati, che bloccavano le vie d’accesso e che lo hanno accolto fischiando e gridandogli “Vattene!” e “Vergogna!”. C’era inoltre una manifestazione anti-Lega convocata dal centrosinistra. Ci sono stati momenti di tensione, ma la Polizia ha evitato contatti tra i manifestanti e Salvini, che ha preferito girare i tacchi e andare a un altro appuntamento a Macerata.

Manifestanti del PD e della CGIL, insieme ad abusivi e centri a-sociali, hanno bloccato l’ingresso al palazzo“, ha sostenuto su Facebook Salvini. “A loro vanno bene il casino e lo spaccio? E pensare che a chiedere l’aiuto della Lega sono stati dei cittadini africani perbene! La soluzione per certa gente?” 

 

 

 

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