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IMMIGRATI IN ITALIA: Un tesoro da 123 miliardi di euro (Rapporto Caritas Migrantes)

Grati agli immi…grati!

2,4 milioni di occupati stranieri producono l’8,8% del Pil. Mons. Perego e Mons. Soddu: “Raccontiamo quanto l’Italia e gli italiani ricevono dai migranti“. 

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Basti pensare che i lavoratori stranieri in Italia producono l’8,8% del Pil, la ricchezza complessiva del paese: un tesoro da 123 miliardi di euro. Fanno bene all’Italia, ma anche ai Paesi d’Origine, dove riportano l’esperienza e il capitale sociale acquisito qui, e dove mandano risparmi (5,5 miliardi di rimesse nel 2013) che creano sviluppo.

Eppure, i 2,4 milioni di occupati stranieri, (l’11% del totale)  in media guadagnano meno degli italiani (993 euro contro 1.326), vengono impiegati in professioni non qualificate (35,9% dei casi), in generale godono di un basso prestigio sociale. Se però, per esempio, non ci fossero loro, a chi verrebbero affidati lavori domestici, di cura, infermieristici o di pulizia? Sono riflessioni che saltano fuori dal Rapporto Immigrazione 2014 presentato ieri a Milano da Caritas e Migrantes.

Il più delle volte si sente parlare e si descrivono i migranti come “quelli che chiedono”, “gente a cui dare”, poiché “in stato di bisogno”. Dall’esperienza maturata in tanti anni di servizio, Caritas e Migrantes, in queste pagine, hanno voluto invertire la prospettiva” scrivono nell’introduzione i direttori  Mons. Gian Carlo Perego (Migrantes) e Mons. Francesco Soddu (Caritas Italiana).

Il rapporto racconta infatti “quanto invece l’Italia e gli italiani ricevono dai migranti che hanno scelto o continuano a scegliere il territorio italiano come meta di emigrazione”. Descrive “i volti delle persone che si incontrano, dei nuovi cittadini che, pur non essendo italiani, contribuiscono attivamente a sostenere l’Italia ancora in difficoltà economiche e culturali”.

Secondo l’Istat gli stranieri in Italia sono oltre 5 milioni, l’8,3% della popolazione. Cosa fanno in Italia? Ce lo dicono i loro permessi di soggiorno, rilasciati per lo più per motivi di:

◙ lavoro (48,2%);

◙ famiglia (40,8%, ma è un documento che consente anche di lavorare);

◙ asilo e protezione umanitaria (4,8%), in crescita rispetto al passato tanto da superare quelli per studio.

Tra le comunità, tre nazionalità rappresentano oltre il 40% degli stranieri residenti:

● Romania (22%);

● Albania (10,1%);

● Marocco (9,2%).

Riguardo alla distribuzione sul territorio nazionale, 57% dell’intera popolazione straniera in Italia sono principalmente concentrati in 4 regioni:

♦ Lombardia (22,9%);

♦ Lazio (12,5%);

♦ Emilia Romagna (10,9%);

♦ Veneto (10,5%).

 

Stranieri, sì, ma per quanto ancora? I dati dicono infatti che aumentano le acquisizioni di cittadinanza: 65 mila nel 2012, il 16% in più dell’anno precedente. E intanto oltre 800 mila alunni “stranieri” studiano nelle nostre scuole, italiani anche loro, prima o poi.

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